ASNOR

LA FIGURA PROFESSIONALE



  • Orientare significa scegliere e utilizzare gli strumenti più adatti per sostenere e incrementare le capacità che consentono alla persona di porsi in modo consapevole ed efficace in ogni situazione di transizione (esistenziale, scolastica, formativa, professionale).
    L'orientamento è un processo diacronico che spiega al meglio la sua efficacia se organizzato in maniera tale da accompagnare la persona per tutto il corso della sua vita; un'azione continua, fondata su principi universali:

    tutto ciò che ci circonda non è un ostacolo ma, se ben compreso, una risorsa e una possibilità;

    flessibilità e propensione al cambiamento sono gli elementi cardine del paradigma esistenziale del XXI secolo.
    L'uomo, così orientato, si trasforma in un soggetto critico e progettante, capace di partecipare in modo autentico e libero, all'incontro/scontro con la società e con l'altro da sé.
    Dalle esperienze dei Paesi più avanzati dell'Unione Europea e dai documenti pubblicati in materia da Bruxelles, si ricava il dato incontrovertibile per cui l'orientamento è ormai considerato come parte integrante del percorso formativo di ogni persona e, quindi, come risorsa indispensabile per pianificare al meglio il proprio progetto di vita.
    La parola orientamento indica sia la capacità/competenza del soggetto di autodeterminarsi (orientarsi), governando con successo le proprie esperienze formative/lavorative, cimentandosi con i continui cambiamenti, la crescente complessità, l'incertezza della vita sociale, sia le azioni di aiuto (orientare) tese a costruirla/potenziarla. Orientare significa porre l'individuo nella condizione di prendere coscienza di sé, di progredire per l'adeguamento dei suoi studi e della sua professione rispetto alle mutevoli esigenze della vita con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e raggiungere il pieno sviluppo della persona (Raccomandazione conclusiva sul tema dell'orientamento, Congresso Unesco, Bratislava 1970).
    L'orientatore possiede abilità personali, conoscenze e competenze che gli consentono:

    di analizzare le necessità e i bisogni dell'essere umano;

    di promuovere l'empowerment della persona, valorizzandone la dimensione progettuale;

    di progettare interventi di orientamento personalizzati e ritagliati sulle specifiche caratteristiche del contesto;

    di essere un coach capace di sviluppare autonomia e responsabilità della persona, attraverso un processo dialogico e interattivo che, tenendo sempre al centro la soggettività di chi chiede consulenza, trasmette fiducia, integrità e onestà;

    di valutare ed elaborare giudizi sull'intero processo di orientamento e di condividerli con la persona che, così, ha immediatamente un metro per riflettere sull'esperienza e sulle decisioni assunte.
    Il rapporto OCSE Career Guidance and Public Policy sottolinea il ruolo centrale assunto dal principio del lifelong learning, di cui l'orientamento costituisce un elemento indispensabile; nel documento si evidenzia un'evoluzione decisiva delle aspettative dei decisori politici: visti i risultati raggiunti in Paesi come la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania o i Paesi Scandinavi, da tradizionale pratica di aiuto alla persona, l'orientamento è promosso a strumento utile per facilitare il raggiungimento di obiettivi di politica pubblica nel campo dell'istruzione e formazione, del lavoro, dell'equità e del benessere sociale.
    In linea con tali indicazioni, l'Associazione supera la storica impostazione didattico/professionale dell'orientamento e ne delinea una concezione articolata e complessa, che non privilegia una sola dimensione rispetto alle altre, ma ricerca in ogni contesto elementi capaci di forgiare quelle doti indispensabili affinché ciascuno possa operare e scegliere sempre più in autonomia e libertà. Per curare, supportare e sostenere in ogni circostanza la persona, l'Associazione individua sette specifici ambiti in cui svolgere una mirata attività di orientamento.
  • RICONOSCIMENTI


  • L'Associazione Nazionale Orientatori è l'unico Ente che si occupa di Orientamento ad essere accreditato per la formazione del personale della scuola (DM 05/07/2013 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – Direttiva 90/2003).
    L'Associazione Nazionale Orientatori è iscritta all'Anagrafe delle ricerche tenuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (prot. n. 245/29804 del 28/11/13).
    Il Dipartimento per l'istruzione del MIUR riconosce l'alta valenza formativa dei corsi promossi dall'Associazione Nazionale Orientatori, valutandoli come elemento da tenere in considerazione ai fini delle attribuzioni di incarichi ai Docenti da parte dei Dirigenti Scolastici (Prot. n. 0005547 – 04/06/2010).
    L'Associazione Nazionale Orientatori è iscritta al COLAP, il Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali che implementa e sostiene il sistema duale delle professioni in Italia, rappresentato dagli Ordini professionali – in qualità di enti pubblici di controllo sulle attività connesse ad interessi costituzionalmente garantiti – e dalle associazioni professionali, soggetti in grado di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza, anche alla luce della legge 4/2013.
    L'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia ha riconosciuto la congruenza delle finalità del progetto OrientaScuola, patrocinandone la diffusione presso tutti i livelli periferici di competenza.
    Condividendone finalità ed obiettivi, il Presidente del Consiglio regionale ha concesso il patrocinio al progetto OrientaScuola, con decreto n. 989/2009.


  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI

    • ASNOR si pone la finalità di definire criteri che rendano rigorosa la selezione e la valutazione dei servizi e delle prestazioni offerte nel settore dell'orientamento, molto cresciuto negli ultimi anni, pur in assenza di regole e di standard di qualità.
      La progressiva estensione delle attività di orientamento, soprattutto a carattere professionale, assicura una costante crescita di opportunità di lavoro per questa figura professionale.
      La situazione è molto diversa tra settore pubblico e privato: nel primo, il fabbisogno di personale è normalmente soddisfatto attraverso il ricorso alla dotazione organica di altre amministrazioni. Nuovi ed amplissimi spazi si aprono, invece, sul versante dei servizi privati di orientamento e di consulenza.
      Certamente, l'elenco dei possibili sbocchi professionali è importante e in continua crescita:

      Centri per l'impiego;

      Agenzie regionali del lavoro;

      Centri per le iniziative locali per l'occupazione;

      Informalavoro;

      centri d'orientamento (la cui denominazione può cambiare in base alla regione);

      centri giovani o Informagiovani;

      uffici della Provincia preposti all'orientamento;

      sportelli di placement delle università.
      Da non trascurare le opportunità di lavoro in altri servizi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche, dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Pubblica Istruzione. In campo ci sono anche i servizi di orientamento promossi e gestiti da enti privati, realizzati anche mediante convenzioni tra enti privati o locali e società di career counseling.
      Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)
      In considerazione dell'approccio complessivo promosso da ASNOR, ai dati ed alla valutazioni indicate dall'Isfol è possibile aggiungerne molte altre. ASNOR, infatti, supera il tradizionale approccio didattico/professionale dell'Orientamento, per progettare un sistema di consulenza capace di assistere e supportare le persone in ognuno dei sette ambiti previsti. Di conseguenza, si moltiplicano le possibilità di accesso al mercato del lavoro; vediamo, di seguito, le possibili occupazioni per ognuno degli ambiti richiamati, specificando che l'Orientatore ASNOR può attivare un Centro di Orientamento, affiliato all'Associazione, in cui offrire i propri servizi di consulenza, secondo i criteri e tramite gli strumenti elaborati e condivisi nella comunità degli Orientatori ASNOR.
    •  
    • L'Orientatore Esistenziale svolge la professione:

      Nei centri di accoglienza giornaliera e servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza e le famiglie in genere;

      In Istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività di accoglienza, prima informazione, orientamento, quali: Ufficio Relazioni con il Pubblico, Informagiovani, Sportelli informativi di settore, Servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza;

      All'interno di servizi residenziali e semiresidenziali per anziani, disabili, e in servizi che si occupano di emarginazione;

      Nel settore privato, quale esperto dell'area del personale, dell'organizzazione e della qualità, in Istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività finalizzate alla promozione delle potenzialità individuali e collettive, alla prevenzione delle marginalità e del disagio sociale.
    • L'Orientatore Didattico svolge la professione:

      Negli istituti scolastici, sia primari che secondari, offrendo la propria consulenza a studenti alle prese con la scelta del proprio percorso didattico e ai docenti preposti all'elaborazione di progetti formativi;

      In istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività di informazione e orientamento scolastico, quali: Ufficio Relazioni con il Pubblico, Informagiovani, Sportelli informativi di settore, Servizi socio educativi per l'infanzia e l'adolescenza;

      In istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività finalizzate alla promozione delle potenzialità individuali e collettive;

      Nei centri di formazione professionale;
    • L'Orientatore Professionale svolge la professione:

      Nelle scuole medie superiori e negli uffici preposti presenti in ogni università, a studenti alle prese con la scelta del proprio percorso didattico e lavorativo e ai docenti preposti all'elaborazione di progetti formativi;

      In istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività di informazione e orientamento al lavoro, quali: Centri Territoriali per l'impiego, Centri di orientamento al lavoro, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Informagiovani, Sportelli informativi di settore;

      In istituzioni pubbliche e private in cui si svolgono attività finalizzate alla promozione delle potenzialità individuali e collettive.
    • L'Orientatore in Intermediazione Culturale svolge la professione:

      Presso i servizi socio-assitenziali, gli Uffici per gli stranieri degli Enti Territoriali, le Circoscrizioni;

      Nei consultori;

      Nella scuola di ogni ordine e grado e nell'università, per normalizzare l'inserimento degli immigrati o degli studenti stranieri momentaneamente in Italia, collaborando anche a progetti di educazione alla multiculturalità;

      In agenzie locali in grado di fornire servizi specificatamente finalizzati all'integrazione e alla convivenza civile.
    • L'Orientatore Civico-Istituzionale svolge la professione:

      Negli Uffici preposti degli Enti Territoriali e Locali, per la promozione e la tutela dei diritti civili e della risoluzione pacifica dei conflitti;

      In amministrazioni, enti e organizzazioni governative e non governative nazionali, regionali, locali e internazionali, e presso imprese ed organizzazioni private.
    • L'Orientatore di Promozione della Salute svolge la professione:

      Nel pubblico (Servizio Sanitario, amministrazioni locali);

      Nel privato (cooperative, associazioni di volontariato);

      Nei centri di salute mentale, centri diurni, consultori, centri per la diagnosi e la cura delle tossicodipendenze e comunità terapeutiche, case-famiglia, comunità per i minori e per le famiglie, servizi socio-assistenziali, agenzie formative, servizi per la prevenzione ed il recupero Dei comportamenti antisociali e della marginalità sociale;

      Negli Istituti scolastici e nei centri di formazione;
    • L'Orientatore Sportivo svolge la professione:

      Nei centri sportivi e di aggregazione, ludoteche e ludo bus, quale esperto in attività espressive ludico-motorie, pre-sportive e sportive, nelle associazioni e nei club;

      Negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, per la realizzazione di progetti formativi nel settore;

      Negli istituti di pena e di riabilitazione, quale esperto dell'organizzazione di attività sportive;

      Nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, quale esperto in attività motorie e ricreative;

      Nei centri vacanze e centri turistici, quale esperto nell'ambito delle attività ludico-motorie e sportive;

      In associazioni sportive professionistiche e non, quale esperto della comunicazione mediale sportiva, in grado di decodificare la terminologia tecnica dei linguaggi delle singole discipline.
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